Etnobotanica 15: Tagetes Lucida: spezia o psicotropo?

Tagetes Lucida La Tagetes lucida è stata impiegata dagli antichi Aztechi per la preparazione di un incenso rituale sacrificale chiamato yyauhtl che veniva soffiato sulle faccie dei prigionieri al fine di stordirli prima del rogo. Con la pianta fresca facevano infusi per alleviare diarrea, singhiozzo ed esternamente come lozione per bruciature. Veniva considerata la rappresentazione di Xochipilli, il dio delle piante psicoattive.
Fra i vari ritrovamenti, è stato rinvenuto un vaso di ceramica risalente al periodo classico Maya che raffigura un fiore giallo a cinque petali molto simile alla pianta, i loro sacerdoti ne facevano un te sacro per le divinazioni noto come balchè. I Mixe, i nativi dello stato nord-occidentale messicano di Oaxaca, preparano ancora oggi un infuso simile con nove fiori [1].

Trattasi di una delle piante più sacre per i nativi di Messico ed America Centrale che la conoscono con tanti nomi diversi: yauhtli, pericón, Saint Miguel, mangy, flor de Santa María e yerba anís per l’aroma simile all’anice. Viene usata come spezia, ornamento cerimoniale e medicina.

In base a quanto riportano gli Huicholes, renderebbe il fumo di tabacco più gentile sulla gola e induce uno stato caratterizzato da quiescienza, nausea, vomito e visioni ad occhi chiusi simile all’intossiccazione da peyote. La sessioni di fumo accompagnano spesso l’ingestione di peyote, fermentati alcolici locali e distillati a base di cactus che rendono le visioni molto più intense [3].

Ancora oggi viene indicata nella medicina popolare Messicana contro insonnia, debolezza, scarsa libido, reumatismi, prurito, crampi addominali, disturbi gastrici, coliche, ulcere, dolori muscolari, febbre, raffreddore, morsi di serpente e per la produzione di latte. Viene bruciata inoltre come incenso cerimoniale. In Argentina bevono il decotto di foglie come antitussivo e lo applicano localmente per repellere gli insetti [2]. Durante la colonizzazione spagnola sembra sia stata usata per curare i malati di mente.

POTENZIALITA’ PSICOTROPE
Circola parecchia disinformazione sulle potenzialità allucinogene di questa pianta: alcuni sostengono che contenga delle sostanze simili all’LSD, altri dei terpeni neoclerodanici come la salvinorina della Salvia divinorum.

La seconda teoria è molto diffusa e si deve a Christian Ratsch che, nella nota Encyclopedia of Psychoactive Plants: Ethnopharmacology and Its Applications (2005), segnala come queste sostanze salvinoriniche siano presenti in tutte le specie di Tagetes sebbene non siano ancora state identificate con precisione. Ad oggi non c’è assulutamente niente che ne suggerisca la presenza, essendo stati isolati soltanto dei diterpeni monociclici dalla Tagetes minuta di cui sono note solo le potenzialità citotossiche [3].

Quindi il “dragoncello messicano” è solo una aromatica da cucina? A parte che quasi tutte le spezie hanno importanti proprietà farmacologiche e molte anche psicotrope, anetolo ed estragolo, i principali composti dell’olio essenziale, sono noti per le loro potenzialità intossicanti ed ipnotiche [4]. Il β-cariofillene, anch’esso presente nella frazione volatile, è un potente agonista selettivo per il recettore CB2 dei cannabinoidi, nei test antinocicettivi ha mostrato di influenzare anche recettori benzodiazepinici, oppioidi e parzialmente anche i 5-HT1a della serotonina [5]. Anche l’estratto etanolico e due cumarine isolate (quercetagritina e dimetilfraxetina) hanno ridotto il dolore delle cavie modulando l’attività dei recettori oppioidi e 5-HT1a [6].

In un esperimento recente la dimetilfraxetina  ha espresso effetti sedativi modulando la trasmissione GABA e serotoninergica, l’ernianina, un’altra cumarina della pianta, ha mostrato invece effetti bifasici potenziando la catalessi indotta dall’aloperidolo alle basse dosi ma bloccandola completamente alle alte in maniera simile alla caffeina. Gli estratti di Tagetes lucida e queste cumarine hanna inoltre contrastato gli effetti psicotici della ketamina influenzando il sistema del glutammato mediante la probabile interazione con i recettori D2 della dopamina, riducendo l’iperlocomozione delle cavie e i comportamenti stereotipati [7].

In un altra ricerca ha ridotto le attività ambulatorie ed esploratorie dei topi in diversi modelli agendo sul GABA e, in misura maggiore, sul recettore 5-HT1a della serotonina [8]. Gli effetti antidepressivi evidenziati nei test di test di nuoto forzato sono mediati dall’interazione con i recettori 5-HT1a e -HT2a della serotonina [9]. Questi dati farmacologici potrebbero suggerire una qualche potenzialità psichedelica, ma i dati aneddotici non supportano questa possibilità. Piuttosto un semplice effetto sedativo.

FITOCOMPLESSO

Terpenoidi: β-cariofillene, ossido di cariofillene, tagetone A, tagetone B, diidrotagetone, nerolidolo, β-ocimene, germacrene B, spatulenolo, mircene;

altri composti aromatici: estragolo, anetolo, metileugenolo, linalolo;

cumarine: 7-O-prenilscopoletina, 7-O-prenilossicumarina, scoparone, dimetilfraxetina, erniarina, quercetagritina, umbelliferone, 7-O-prenilumbelliferone,dafnetina, isoscopoletina, esculetina, scopoletina, esculina;

flavonoidi: quercetina, patuletina, rutina, isoramnetina, quercetagetina, naringenina, campferolo, α-tocoferolo, isoquercitrina, apigenina, gardenina B, tangeretina;

lignami: medioresinolo;

acidi idrossicinnamici: acido caffeico, tartarico, gallico;

E’ una delle fonte più pure di estragolo, nell’olio essenziale estratto dai fiori coltivati in Costa Rica la concentrazione è arrivata fino al 97% [10].

FONTI

1)Christian, Ratsch. “The encyclopedia of psychoactive plants: ethnopharmacology and its applications.” (1998).

2)Siegel, R. K., P. R. Collings, and J. L. Diaz. “On the use of Tagetes lucida and Nicotiana rustica as a Huichol smoking mixture: The Aztec” yahutli” with suggestive hallucinogenic effects.” Economic Botany (1977).

3)Baker, Graeme. “Garden of Eden: the Shamanic use of psychoactive flora and fauna and the study of consciousness.” Australian Journal of Medical Herbalism 22.3 (2010).

4)Ibrahim, Sabrin Ragab Mohamed, and Gamal Abd Allah Mohamed. “Tagetones A and B, new cytotoxic monocyclic diterpenoids from flowers of Tagetes minuta.” Chinese journal of natural medicines 15.7 (2017).

5)Marinov, Veselin, and Stefka Valcheva-Kuzmanova. “Review on the pharmacological activities of anethole.” Scripta Scientifica Pharmaceutica 2.2 (2015).

6)Hernandez-Leon, Alberto, et al. “Role of β-caryophyllene in the antinociceptive and anti-inflammatory effects of Tagetes lucida Cav. essential oil.” Molecules 25.3 (2020).

7)González-Trujano, María Eva, et al. “Identification of some bioactive metabolites and inhibitory receptors in the antinociceptive activity of Tagetes lucida Cav.” Life sciences 231 (2019).

8)Porras-Dávila, Sandra Liliana, et al. “Herniarin, Dimethylfraxetin and Extracts from Tagetes lucida, in Psychosis Secondary to Ketamine and Its Interaction with Haloperidol.” Plants 11.20 (2022).

9)Pérez-Ortega, G., et al. “Tagetes lucida Cav.: Ethnobotany, phytochemistry and pharmacology of its tranquilizing properties.” Journal of Ethnopharmacology 181 (2016).

10)Bonilla-Jaime, H., et al. “Antidepressant-like activity of Tagetes lucida Cav. is mediated by 5-HT 1A and 5-HT 2A receptors.” Journal of natural medicines 69 (2015).

11)Cicció, José F. “A source of almost pure methyl chavicol: volatile oil from the aerial parts of Tagetes lucida (Asteraceae) cultivated in Costa Rica.” Revista de biología tropical 52.4 (2004).