AMANITA MUSCARIA. Simboli, tradizioni, iconografia

Amanita Muscaria (Gianluca Toro)Appena pubblicato presso Nautilus Autoproduzioni l’ultimo lavoro di Gianluca Toro (chimico di professione in campo ambientale): AMANITA MUSCARIA. Simboli, tradizioni, iconografia (Pagine 296, Euro 18).

Tra le specie psicoattive l’Amanita muscaria  è sicuramente la piú rappresentativa per l’aspetto esteriore e per l’antica e persistente tradizione legata al suo uso in diverse popolazioni di origine siberiane, ariane e del Nuovo Mondo.

In Europa, Greci, Etruschi, Unni, Celti e berserker – gli antichi guerrieri scandinavi – potrebbero avere conosciuto le proprietà del fungo. Probabilmente nella stregoneria europea l’Amanita muscaria è stata un ingrediente in diverse preparazioni, anche alchemiche. Nella cultura popolare è presente nelle fiabe di diversi paesi, associata a fate, elfi, folletti e gnomi; è stata usata (e si usa tuttora) come insetticida, alimento e farmaco anche omeopatico.

Recentemente la ricerca farmacologica si è focalizzata sul muscimolo, i suoi analoghi, e su altri composti presenti nel fungo che potrebbero trovare applicazione microterapiche in dverse patologie.
Oltre che seguire le tracce – anche iconografiche – lasciate dalle popolazioni che sono venute in contatto con questo fungo, l’analisi degli aspetti chimici permetterà di comprendere e giustificare le diverse applicazioni sviluppate dall’uomo dalla preistoria fino ai giorni nostri.

Maggiori dettagli e ordinazioni sul sito di Nautilus Autoproduzioni.

Amanita muscaria: il fungo che cura

Amanita muscaria, il fungo che curaIn uscita l’ultimo saggio di Gianluca Toro, chimico in campo ambientale, per i tipi di Yume: uno studio approfondito sull’utilizzo medico dell’Amanita muscaria nel settecento basato su due testi dell’epoca.

L’Amanita muscaria è nota principalmente come specie psicoattiva con uso tradizionale e moderno sia passato che attuale, i cui effetti sono da attribuirsi sostanzialmente all’acido ibotenico e muscimolo.  Nella cultura popolare, il fungo è stato usato e si usa tuttora come insetticida, alimento e medicina. Tra gli altri composti individuati, che potrebbero trovare applicazioni micoterapiche, citiamo polisaccaridi, steroli, sfingolipidi, le vitamine C, E e D2, l’ercinina, fenoli, pigmenti, il R(–)-4-Idrossi-2-pirrolidone e composti del vanadio, con attività analgesica, antibatterica, antifungina, antivirale, antinfiammatoria, antiossidante, antinociceptiva, antitumorale e normoglicemica.

In questo contesto, sono presentati due testi tratti dalla letteratura medica del ’700, autori il chimico, chirurgo e barbiere J.C. Bernhardt (1710-1758) e il medico, farmacista e agrario C.G. Whistling (1748-1807). I due autori propongono una particolare forma di impiego dell’Amanita muscaria, ovvero come polvere ottenuta dal bulbo o comunque dalla parte inferiore del gambo. Nei loro scritti il fungo trova applicazione per il trattamento di diarrea, gonfiori, formazioni nodose, ferite, ulcere, scrofola, fistole, carie ossea, forme tumorali ed epilessia.

Alla luce dei dati presentati, si può ipotizzare un ruolo significativo dell’amavadina. Nel fungo questo composto del vanadio sarebbe coinvolto nell’autorigenerazione di tessuti danneggiati e in un’ulteriore protezione da attacchi microbici, il che potrebbe applicarsi anche nel caso dei tessuti umani, considerando inoltre che la concentrazione di vanadio e amavadina è massima proprio nel bulbo. Piú in generale, la struttura molecolare di determinati composti individuati nell’Amanita muscaria potrebbe costituire un modello per la sintesi di composti simili più efficaci dal punto di vista farmacologico.

“Classici” della letteratura psichedelica da prendere con prudenza…

Non è certo un mistero che il forte ritorno d’interesse verso i risvolti dell’universo “psichedelia” anche nel Bel Paese vada trainando un’ondata editoriale del tutto inedita, dal recupero di “classici” mai tradotti a saggi ex novo a libri-manuali un po’ per tutti. Tendenza confermata negli ultimi mesi e variamente esplorata nella nostra sezione MindBooks (in contemporanea al Salone Internazionale del Libro di Torino). Inclusi alcuni volumi “storici” recentemente tradotti: LSD, l’innovativa ricerca psichedelica nei reami dellinconscio (Shake) di Stanislav Grof e Pharmako/Gnosis (Add) di Dale Pendell – pubblicati per la prima volta in inglese, rispettivamente, nel 1975 e nel 2005.

Testi sicuramente importanti, al pari di altri variamente parte del filone psichedelico, che meritano la traduzione, seppur tardiva, in particolare per i non addetti, i meno attenti e i più giovani. Eppure a volte sembra di essere di fronte a una tipica operazione di marketing e, quel che più conta, senza fornire contesti di lettura più ragionati o aggiornati, quindi essenziali per una fruizione più articolata e matura da parte del lettore odierno. Non ultimo perché soprattutto negli ultimi anni la ricerca scientifica, l’aneddotica sciolta e la copiosità di materiale disponibile (in particolare online) hanno variamente ampliato, corretto e/o negato certi contenuti di questi lavori pionieristici.

Ci sembra quindi importante segnalare anche le inesattezze o le lacune di questi testi. In primis, perché in tal modo si contribuisce alla riduzione del rischio e del danno, evitando esperienze negative per un possibile incauto sperimentatore e per il movimento tutto che sta cercando faticosamente, in Italia ancor più che nel mondo anglosassone, di correggere l’immagine negativa che certe sostanze conservano ancor’oggi nell’immaginario collettivo. Ciò inoltre garantisce massima trasparenza e credibilità a questo stesso movimento, con un approccio maturo e articolato per meglio puntualizzare i passi avanti intrapresi dalla scienza e dalla cultura psichedelica in generale, riconoscendo che il lavoro degli apprezzabili pionieri psichedelici oggi si rivela in parte superato e non privo di errori o grossonalità.

Nel nostro piccolo, abbiamo perciò deciso di “aggiornare” in tal senso il libro di Dale Pendell, affidando quest’operazione di revisione a Giuseppe Cazzetta, fisiologo dell’esercizio, studioso e coltivatore di prodotti etnobotanici e composti da ricerca, nonché responsabile della rubrica Etnobotanica su questo stesso sito web.  A partire da qualche riga di sintesi, seguito dai passaggi problematici (in inglese e corsivo) chiariti uno ad uno, con le relative note a margine, e una breve conclusione.

Un mistone di poesia, magia, alchimia, etnobotanica e filosofia condito con una base essenziale di farmacologia e chimica spolpata all’osso e spesso decontestualizzata o semplificata eccessivamente, che si propone come tentativo di registrare l’esperienza con diverse piante psicotrope o “alleati” in maniera puramente fenomenica riferendo quanto loro hanno da dire.

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Livestreaming per MindBooks: “riflessioni psichedeliche”

Nell’ambito di MindBooks. L’editoria della mente e in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino 2022, stasera giovedì 19 maggio (ore 21) si terrà un incontro – trasmesso in livestreaming qui sotto – dedicato ad alcune “riflessioni psichedeliche“: presentazioni di novità editoriali, interviste con alcuni autori e a seguire il dibattito aperto.

Matteo Guarnaccia (1954-2022): dalla psichedelia con amore

Questa notte l’amore della mia vita, Matteo, è andato “Across the Universe”, regalando a tutti noi una meraviglia di luce, di immagini, di bontà e di condivisione. Ha disegnato, dipinto tantissime immagini e scritto tanti libri, sempre con leggerezza, intensità e ironia, è stato un docente molto amato.
Chi vi ha scritto è sua moglie, Tiziana.

Questo l’annuncio apparso ieri sulla pagina Facebook di Matteo Guarnaccia per annunciarne il decesso, a cui stanno facendo seguito commenti variegati e numerosi. È stato uno dei pionieri della scena underground nostrana, intento soprattutto a realizzare disegni, tavole e fumetti che abbracciavano la vena più gioiosa, pacifica e psichedelica del ’68 cosmopolita, per poi dare variamente linfa all’ondata alternativa dei primi ’70.

Integrando via via l’interesse in campi disparati quali musica, design e moda, per oltre mezzo secolo Matteo si è rivelato artefice di una copiosa produzione artistica fino ai nostri giorni, dalle copertine di dischi, CD, libri a originalissimi fumetti su fanzine e opuscoli, dalle mostre personali ai fashion shows  – inclusa un’eclettica serie di di libri e libricini di diverso taglio, anche sull’universo psichedelico.

Il grande libro della psichedeliaFra questi, da segnalare Arte psichedelica e controcultura in Italia 1968-1988: la prima storia del movimento alternativo nostrano, alla cui stesura parteciparono decine di artisti, attivisti e psiconauti locali (soprattutto dell’area milanese, sua patria).

«Il libro, molto curato come nella tradizione di Stampa Alternativa, era accompagnato da un set di luciccanti cartoline», come scrive lo stesso Matteo in un intervento incluso in 50 anni di storia italiana al contrario, una imperdibile antologia-pdf di fresca pubblicazione.

A inizio 1996 era anche uscito, presso Nautilus, un intrigante e corposo Almanacco Psichedelico, dal sottotitolo più che significativo: Storie, miti e leggende di un movimento che ha saltabeccato oltre le porte della percezione.

Più recentemente, aveva curato Il grande libro della psichedelia (Hoepli, 2017). Un viaggio letterario e visivo di ampio raggio che mette a fuoco l’eredità che la rivoluzione estetica ed esistenziale innescata dall’utilizzo “mistico-creativo” delle sostanze psichedeliche, con tutti i vari annessi e connessi, ha poi avuto sulla cultura occidentale contemporanea. È stato uno dei primi testi che apriva le porte anche in Italia alla nascente ondata del cosidetto “rinascimento psichedelico“.

Una produzione editoriale – e una vita – eclettica e stimolante, la sua. Sempre condite con una buona dose di leggerezza, ironia e creatività. Grazie di tutto, Matteo: ci mancherai.

Riflessioni psichedeliche: Novità editoriali, incontri con gli autori e dibattito aperto

In occasione dell’imminente Salone Internazionale del Libro di Torino 2022, la sera di giovedì 19 maggio si terrà (ore 21-22) un evento in formula ibrida (dal vivo e online) nell’ambito di MindBooks. L’editoria della mente.

Il tema dell’evento, organizzato dal CCCT (Centro di Cultura Contemporanea di Torino, via Luigi Galvani 21/c) e dalla rete Psy*Co*Re, si concentra su una serie di “riflessioni psichedeliche“: presentazioni di novità editoriali, interviste con alcuni autori e a seguire il dibattito aperto.

Che cosa può mai avere a che fare la scienza con la mente e la coscienza? Se questa domanda fosse stata posta 60-70 anni fa la risposta sarebbe stata: niente o quasi. Il cosidetto “Rinascimento psichedelico”, o forse meglio “La terza ondata”, sta invece rapidamente modificando questo paradigma novecentesco. A dimostrarlo una ricca produzione editoriale sul tema – che continua a interessare proprio la scena italiana.

In studio: Alessandro Novazio (direttore CCCT e co-fondatore di Psy*Co*Re) e Agostino Formichella (editore di Eco Dai Palazzi). Previsti collegamenti esterni con vari autori ed esperti.

Informazioni e prenotazioni: info@ccc.to.it

L’incontro sarà trasmesso in livestreaming su questo sito e sulla nostra pagina Facebook.

Bicycle Day 2022: la prima volta dell’LSD

Bicycle Day 2021 Torna anche quest’anno il Bicycle Day: anniversario di un evento risalente a 79 anni fa, quando il chimico svizzero Albert Hofmann (1906-2008) decise di autosperimentare una sostanza sintetizzata 5 anni prima e lasciata nel cassetto, la dietilammide dell’acido lisergico (LSD). Il 16 aprile 1943, dopo averne notato una piccola quantità cadutagli sulla mano, provò sensazioni di irrequietezza e vertigine. Tre giorni dopo decise di assumerne deliberatamente 250 microgrammi, onde verificare le potenzialità terapeutiche e introspettive di quella nuova sostanza chimica – per poi tornarsene a casa in bicicletta, accompagnato dalla sua assistente, in preda ad effetti assai più intensi.

Ne emerse così un’esperienza inattesa e intrigante, che lo portò a dedicarsi completamente allo studio di questa e altre “medicine dell’anima”. Oltre a produrre centinaia di articoli scientifici e altri scritti in tema, Hofmann divenne direttore del dipartimento di prodotti naturali presso la Sandoz (oggi Novartis), dove riuscì a isolare i principali alcaloidi dei cosiddetti “funghi magici”, la psilocina e la psilocibina, oltre classificare la Salvia divinorum.

A ricordo di quell’insolito giro in bicicletta non manca un omonimo libro illustrato, tutto a colori, curato nel 2019 dall’artista Brian Blomerth in stile “comic strip underground”, con la prefazione di Dennis McKenna. Invece un resoconto in prima persona si trova nell’autobiografia del Dr. Hofmann, ormai divenuta un classico della psichedelia, LSD: My Problem Child (ripubblicato in italiano nel 2015), insieme alle sue riflessioni a tutto campo su psichedelici, misticismo e scienza. Per chi volesse saperne di più, sono poi liberamente disponibili (in pdf) diversi Millelire (Stampa Alternativa) degli anni ’90: Viaggi Acidi, I misteri di Eleusi, Percezioni di realtà, I miei incontri con Huxley, Leary, Junger, Vogt. E fresca di stampa, va segnalata anche la traduzione dell’edizione 2008 di un altro tomo fondamentale curato da Hofmann insieme a Carl Ruck e Gordon Wasson, La strada per Eleusi (Piano B).

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Video-registrazioni di SGPI21 (previo donazione)

Rispetto alla terza edizione degli Stati Generali della Psichedelia in Italia (SGPI21) del 10-12 dicembre scorso, a breve ne pubblicheremo qui alcuni video-spezzoni. Invece un gruppo privato su Facebook offre le registrazioni video integrali delle tre giornate. Per accedervi è necessario inviare richiesta dettagliata e/o compilare l’apposito modulo, inviando altresì un contributo economico a sostegno del progetto.

L’offerta è libera ma etica e consapevole: riteniamo importante rendere accessibile a tutti la cultura ma al contempo l’organizzazione di un evento simile ha costi e impegni personali non indifferenti. Anche perché l’intero progetto-network Psy*Co*Re è completamente non-profit e poggia esclusivamente sull’opera volontaria. Organizzare eventi di questo tipo richiede tempo, fatica e denaro (ciò vale anche per i relatori), e un evento come SGPI21 ha dei costi vivi di almeno qualche migliaio di euro, considerando che locali, attrezzature e parte del personale è stato messo a disposizione gratuitamente dal CCCTo e che l’impegno organizzativo garantito da svariate persone non viene remunerato in alcun modo. Tra online e in loco abbiamo calcolato almeno 300 ore di “passione lavorativa”.

L’offerta libera, etica e consapevole permette a tutti di determinare il contributo in base all’interesse e alle possibilità personali. È un po’ il corrispettivo della “sliding scale” applicata in tanti eventi analoghi nel mondo anglosassone. Ciascuno contribuisce in base ai propri interessi e alle proprie tasche. In tal modo non si preclude l’accesso a nessuno e si consente al progetto di andare avanti. Chiediamo simbolicamente di contribuire almeno con 1 euro a intervento: quest’anno abbiamo ospitato circa 50 relatori, quindi il contributo per chi intende accedere ai video-interventi integrali delle tre giornate potrebbe essere fissato a 50 euro.

Altrimenti, in cambio dell’accesso ai contenuti di una singola giornata o solo ad alcuni interventi, si può versare un contributo a scalare – tipo 10, 20, 30, 40 euro – sempre in base all’interesse e alle possibilità economiche personali. Ovviamente non vanno escluse altre formule, tra cui donazioni a cadenza periodica prestabilita (tipo un tot al mese o a trimestre), offerte a piacere di qualsiasi entità e perfino l’auto-tassazione degli stessi relatori. E non esitate a rilanciare questo testo nei vostri canali social, a contatti utili ed amici interessati.

Grazie di cuore a tutt*!

Il contributo economico può essere inviato tramite bonifico bancario, PayPal o carta di credito, si veda: https://psycorenet.org/donazioni/

Per ulteriori dettagli, contattare Alessandro Novazio (alessandro.novazio@gmail.com — +39 329 654 4233).

Testimonianze di un approccio italiano alla psichedelia

Verso la maturità psichedelicaRiprendiamo questo articolo-recensione apparso su Fuoriluogo, a firma Tiziano Canello e Carolina Camurati. 

Arriva in libreria in questi giorni la prima pubblicazione editoriale firmata da Psy*Co*Re, il network italiano che dall’estate 2019 promuove la ricerca su psichedelici e stati di coscienza da una prospettiva aperta alla complessità e multidisciplinare. Verso la maturità psichedelica è un’ampia collezione di interventi che hanno avuto luogo durante le due grandi mobilitazioni in quest’ambito, svoltesi a Torino (e online) nel dicembre 2019 e 2020: tre giornate di relazioni, testimonianze, analisi e molto altro denominate “Stati Generali della Psichedelia in Italia”.

L’antologia, inserita nella nuova collana Enteogeni di AnimaMundi Editore e curata da Alessandro Novazio e Bernardo Parrella, esce alla vigilia della terza edizione di tale evento, previsto per il 10-12 dicembre prossimo. E rappresenta l’esito di un comune sforzo non solo per muovere incontro alla sempre più evidente ripresa dell’utilizzo scientifico e terapeutico di piante e composti definiti “psichedelici”, e dunque divulgarne anche nel Belpaese i contenuti più recenti.

Ma è anche e soprattutto un’elaborazione tutta nostrana di questo risveglio internazionale nella ricerca e nella terapia: il tentativo di trovare la postura adeguata a cogliere le incredibili complessità del fenomeno, affinché non sia preda di facili entusiasmi rivoluzionari e non si lasci abbagliare dal giornalismo sensazionalistico, o dalla brama di sfondare a suon di marketing un mercato che in USA si sta già dimostrando anche troppo ricettivo (si veda l’esplosione di start-up, cliniche private e ritiri che promuovono una varietà di “terapie assistite”, spesso a prezzi gonfiati).

Dunque, lo sfondo è quello del “sappiamo ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”. L’orizzonte invece è quello della maturità psichedelica, della discrezione di contro alla passerella di una medicalizzazione ad accesso privato ed elitario, della critica consapevole e plurale del presente che ci vede entrare, in questo secondo millennio, in un’epoca post-proibizionista con sguardo lucido. Consci che nel nostro Paese la strada verso la libertà di ricerca con queste sostanze, e ancor più verso la loro depenalizzazione, si presenta irta di ostacoli, ma non per questo impraticabile.

Il volume si compone di due parti principali: la prima, su ricerca scientifica e frontiere terapeutiche, in cui vengono raccolti i contributi più recenti circa le terapie e gli effetti d’uso monitorati tramite le più innovative tecniche di ricerca scientifica o analizzate tramite recenti teorizzazioni filosofiche. La seconda si concentra invece sugli aspetti legati a tradizione, cultura e attivismo, mostrando come il cosiddetto Rinascimento psichedelico proveniente dai laboratori scientifici d’avanguardia (John Hopkins, Imperial College.) non possa fare a meno di interfacciarsi ed integrarsi con una comprensione antropologica, ecologica e culturale del fenomeno.

Questa impostazione mette in dialogo dunque quelli che si definiscono “huxleyani”, convinti da un approccio di diffusione degli psichedelici dall’alto, filtrata dal setaccio delle istituzioni, con i “learyani” sostenitori di una diffusione dal basso del vasto fenomeno della psichedelia, in cui l’ eco principale viene dato alla voce dei consumatori e allo sdoganamento delle informazioni senza filtri e censure.

L’approccio europeo all’implementazione in società di queste sostanze (e in generale delle tecniche inducenti stati alterati di coscienza, come la respirazione Olotropica) per come si sta delineando tra Inghilterra, Svizzera e Germania presenta già differenze importanti rispetto a quello prettamente statunitense: più prudenza, più ricerca, passaggio obbligato dagli ospedali e dalle università.

In Italia associazioni quali la SISSC (Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza, fondata nel 1990) e la rete di Psy*Co*Re riescono a dare uguale valore alle voci della ricerca attuale e alle riflessioni di un fecondo passato psichedelico, all’informazione mainstream e a quella underground. Un pregio tutto nostrano che ha preso corpo anche in quest’antologia, ponendosi come una testimonianza chiave del percorso psichedelico, multidisciplinare e variegato per sua stessa natura, sta prendendo piede anche in Italia, pur sempre nell’attivo contesto globale – a riprova che è esistito ed esiste uno spazio per una psichedelia eticamente matura, intellettualmente profonda e contenutisticamente caleidoscopica.

Verso la maturità psichedelica: introduzione

Verso la maturità psichedelicaEcco l’introduzione integrale dell’antologia che raccoglie una serie di interventi selezionati dalle edizioni 2019 e 2020 degli Stati Generali della Psichedelia in Italia (volume in uscita presso AnimaMundi, collana Enteogeni).

 

Questo volume raccoglie una serie di interventi selezionati dalle edizioni 2019 e 2020 degli Stati Generali della Psichedelia in Italia: iniziative del tutto uniche e originali per il panorama nostrano, frutto dell’impegno (volontario) di esperti, professionisti e attivisti riuniti nel network-rete di Psy*Co*Re (Multidisciplinary Italian Network for PSYchedelic and COnsciousness REsearch – da pronunciare in latino PSICORE). L’idea di lanciare prima il progetto-network e poi organizzare questi eventi è nata prevalentemente dall’esigenza di porre maggior attenzione al fenomeno della rinascita psichedelica, ai rapporti tra sostanze e terapie relative agli stati “altri” di coscienza, nella loro accezione più ampia.

Il motivo di tale attenzione sta nella constatazione di un ovvio ritardo nello sviluppo di una cultura, necessariamente articolata e complessa, relativa alla ricerca di settore e alla psichedelia stessa, e più in generale, alle indagini sugli stati di coscienza – partendo da una corretta informazione relativa alla diffusione delle tecniche terapeutiche e delle terapie stesse, per altro ancora impraticabili in Italia per evidenti motivi legali. Questo ritardo rispetto non solo ai Paesi anglosassoni tradizionalmente in prima fila, cioè Gran Bretagna e Stati Uniti, bensì anche nei confronti di altre nazioni europee come Svizzera o Germania, copre l’intero spettro del revival d’interesse emerso negli ultimi anni.

Ne sono vittime sia l’ambito della ricerca scientifica in senso stretto, a partire dall’utilizzazione dei molti dati oggi reperibili e dalla condivisione delle nuove conoscenze emergenti nel campo, sia il dibattito pubblico a livello più ampio, dove informazioni spesso entusiastiche tendenti a esaltare alcuni aspetti indubbiamente positivi del cosiddetto “rinascimento psichedelico” finiscono per scontrarsi con la precedente visione mediatica e sociale che tendeva a stigmatizzare le sostanze e chi ne faceva uso, generando forti distorsioni del messaggio e confusione tra i non addetti ai lavori, spesso spiazzando chiunque fosse incuriosito e attratto da questi argomenti fino a ieri tabù.

Da qui l’urgenza di sviluppare innanzitutto modalità di comunicazione di tipo nuovo, basate su una strategia articolata e di ampio respiro, diverse da quelle usualmente utilizzate nei vari canali “underground” o in ristrette cerchie di professionisti, entrambi spesso tacciati di elitismo. Oggi queste tematiche tro- vano spazio e attenzione anche nelle testate d’informazione di taglio mainstream, negli spazi sociali online e nel mondo editoriale italiano, stimolando a loro volta la crescita del più ampio dibattito pubblico. Arrivando perfino a far qualche breccia in ambito accademico e scientifico, proponendo riflessioni originali e interventi interdisciplinari, pur nel tipico disinteresse del fronte politico-legislativo. Sull’esempio di quanto va accadendo da diversi anni altrove nel mondo, aumentano insomma gli sforzi collettivi per superare la tipica superficialità che storicamente aveva caratterizzato l’approccio, o piuttosto la sua mancanza, alla multidisciplinarietà psichedelica anche in Italia.

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